L’Esperia esce vincitrice dalla corrida di San Cataldo , ma non c’è gioia dopo l’aggressione subita a fine match!

gennaio 11, 2016 News

L’Esperia Orlandina inaugura il 2016 con una pesantissima vittoria al “Peppe Maira” di San Cataldo, una vittoria che permette ai rosanero di rompere l’incantesimo “pareggite” (ben 4 nelle ultime sei gare), ma è una vittoria senza gioia; macchiata dalla gravissima aggressione subita dai rosanero a fine match da parte di alcuni giocatori e tifosi locali. A farne le spese il vicepresidente Genovese, che ha riportato la frattura del femore (diagnosticata all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, in nottata e poi stato trasferito all’ospedale di Sant’Agata di Militello dove Giovedì sarà operato), un’aggressione avvenuta ben 45 minuti dopo il match a bocce ferme e con chiara premeditazione. Tornando alla partita i rosanero cercano subito d’imporre il proprio gioco, ma i troppi errori in fase d’attacco non permette ai paladini di sfruttare al meglio il proprio potenziale d’attacco (secondo attacco del torneo). Al 10’ padroni di casa avanti per 5- 4 e gara che si mantiene sempre equilibrata, mentre in campo il nervosismo si fa sempre più crescente con le continuate minacce verbali dei padroni di casa che cercano (vanamente) di intimidire gli ospiti. La gara si fa ruvida ed i momenti di tensione con pericolosi capannelli che solo grazie ai nervi saldi degli ospiti ed il polso di Chiarello- Romana non trasforma la gara in corrida. Il più esagitato il portiere di casa Passarello che ad ogni contestazione lascia la propria porta per fomentare la tensione.12439088_1666667943608375_3782960640842745919_n La gara comunque scivola via con i rosanero che nel finale di primo tempo concede qualcosa di troppo ai padroni di casa che trascinati da Santi Lo Manto chiude avanti 15 a 12. Mister Lenzo catechizza i suoi all’intervallo chiedendo più concentrazione e di non cadere nelle continue provocazioni di giocatori e pubblico. Nella ripresa avvio sprint dei padroni dic asa che con un parziale di 3 a 0 si portano sul 18 a 12 . Sembra un segnale allarmante per i rosanero , ma Ioppolo Vincenzo (2) e Torre risponde con un contro-break di 3 a 0 che riporta i paladini a -3 ( 18-15). Con il passare dei minuti il San Cataldo denota la propria pochezza tecnica e mentale ( Lo Manto predica nel deserto…) sgretolandosi minuto dopo minuto. Mazzù,Torre,Ioppolo Vincenzo e Carmelo confezionano il 4-0 e rosanero a -1( 22 a 21). Lo Manto trova il varco giusto (23 a 21) poi la risposta di Ioppolo Carmelo con una splendida rete dall’ala. Il San Cataldo non trova più spazi , ma i rosanero sprecano due contropiedi a tu per tu con il portiere con Torre facendo pensare ad una partita sprecata. Arriva il terzo contropiede consecutivo sull’ennesima palla recuperata e stavolta Torre si fa perdonare siglando il 23 pari. Altro momento di tensione con scaramucce in campo poi si va via con i padroni dic asa avanti di uno. Cionostante e chiaro che la benzina dei padroni di casa è oramai agli sgoccioli . L’ultimo sussulto dei padroni di casa arriva dopo il vantaggio esterno siglato da Incognito ( 25 a 26) con i due Giunta a rete ( 27 a 26) poi è solo Esperia. Pareggio di Ioppolo Vincenzo. Poi Mazzù e Ioppolo Carmelo per il +2 ( 27 a 29). Rigore per i padroni di casa ma De Angelis ipnotizza Giunta e para nel boato della panchina ospite. L’ultimo minuto e quindici è una bolgia, sul contropiede dei locali arriva il due minuti di De Angelis ed in porta va Melo Ioppolo . San Cataldo segna dai 7 metri e forte dell’uomo in più tenta il pressing i rosanero non si disuniscono ma non trovano la rete e i padroni di casa gestiscono gli ultimi 13 secondi buttandosi disperatamente in attacco . I rosanero stavolta restano concentrati e chiudono ogni spazio ( e nonostante al tavolo provano a fare i furbi bloccando il cronometro e guadagnare secondi , scatenando la furibonda reazione dell’attenta panchina ospite) sull’ultimo fallo che decreta la fine della gara con tiro franco per i padroni di casa si scatena l’ennesimo parapiglia fortunatamente senza conseguenze. Del tiro s’incarica capitan Lo Manto ma la Barriera rosanero e Melo Ioppolo si dimostrano attenti e la gara si chiude con il pallone che si spegne sull’esterno della rete. Si chiude cosi un autentica corrida , che in condizioni normali lascerebbe il sapore dell’impresa. Ma poi a bocce ferme l’assurda aggressione di Passarello fuori dall’impianto seguito da altri esagitati e l’aggressione a Genovese con i padroni di casa a perdere partita e faccia.