Gara dai due volti, alla fine la spunta l’Esperia su una Risurrezione troppo nervosa!

aprile 10, 2016 News

Gara dai due volti quella disputata dall’Esperia Orlandina e la Risurrezione Catania, primo tempo godibile e frizzante giocato con ardore ma correttezza da entrambe le formazioni. Tutt’altra cosa la seconda frazione, gara nervosa (protagonista in negativo il numero 8 ospite Magnifico che con comportamento stucchevoli e provocatori innervosisce avversari e compagni (alla fine ne farà le spese in numero 26 ospite che verrà espulso). Alla fine la spunta l’Esperia che sbaglia meno nell’arco del match, agli ospiti il merito di crederci fino alla fine ma la grande colpa dei nervi troppo fragili che hanno influenzato il corso del match. Mister Lenzo conferma Pappalardo in cabina di regia, poi Ioppolo Vincenzo, Rizzo, Ipsaro, Torre e Mazzù. Per i rosanero un buon impatto sul match che al 5’ conducono per 3-0 (Mazzù-Rizzo e Ipsaro). Ad accorciare le distanza ci pensa Zaia . I paladini continuano a macinare gioco e Ipsaro e Ioppolo portano i padroni di casa sul 5 a 2. Gara che comincia a decollare con ritmi abbastanza alti i paladini trovano con facilità il tiro ma sbagliano troppo in fase conclusiva ( ad onor del vero molta sfortuna con molti pali colpiti dai paladini). Al 15’ rosanero sempre avanti per 6 a 4. Gli etnei comunque non mollano e si riportano a -1 ( 8 a 7). Ma ancora Ioppolo piazza un uno-due ( 10 a 7 al  24’). I rosanero mantengono tre reti di vantaggio sino alla fine dei primi trenta minuti che si chiudono 13 a 10. N ella ripresa sussulto ospite con capitan Oddo che piazza l’uno-due del -1 ( 13 a 12) , la gara adesso si innervosisce , con falli che inevitabilmente portano a sanzioni. Gli ospiti protestano oltre misura con Santangelo che dalla panchina entra in campo a protestare platealmente con gli arbitri. ( per il terzo due minuti a Catania)Il rosso comminato da Scavone non fa una grinza. La gara perde spettacolarità e si fa muscolare a scapito del gioco. Volano due minuti su entrambi i fronti e paladini sempre avanti ( 17 a 14 al 39’). Ancora nervosismo, con Magnifico intento più a provocare ( e paradossalmente innervosire anche i compagni) che pensare a giocare. AL giro di boa della ripresa paladini avanti di 4 ( 22 a 18) , la gara I rosanero giostrano qualche cambio con Ioppolo Carmelo e Caracciolo a dare cambi importanti. Gli ospiti comunque continuano a crederci ed alzano l’intensità difensiva anche con qualche scorrettezza di troppo. I rosanero devono comunque far mea culpa , perché trascinati nella bagarre perdono tranquillità e si fanno rimontare sino al 24 al 22 ( 52’). Il finale e a fior di pelle con altre esclusioni su entrambi i fronti al 55’ paladini ancora avanti di due ( 27 a 25). L’uomo in meno crea qualche patema d’animo ai paladini che si fanno impattare il match sul 27 pari con le reti di Zaia. Nei 180 secondi finali sale in cattedra Ioppolo Vincenzo con due siluri che chirurgicamente trovano l’angolo giusto e riporta avanti i paladini ( 29 a 27) al 58’ 30’’. Magno tenta l’ultima sortita ( 29 a 28 al 59’). L’ultimo minuto e al cardiopalma con i rosanero a cercare il varco giusto ed ospiti al fallo sistematico, lo spiraglio giusto lo trova Rizzo che in posizione di pivot trova il varco giusto e con un movimento da manuale trova la rete del 30 a 28. La partita praticamente si chiude qui.  Tutto sommato vittoria meritata per i paladini , che devono gestire meglio i momenti di tensione. Per gli ospiti prestazione che conferma l’ottimo girone di ritorno, ma che devono fare mea culpa per lo sterile nervosismo contro la coppia arbitrale. I paladini agganciano dunque lo Scicli in classifica e pensano già al match di sabato prossimo ( ore 20,30) quando sempre al Valenti arriverà la formazione del San Cataldo . Una gara che non ha grossi spunti di classifica, ma che si carica di grandi aspettative dopo la vergognosa aggressione subita dal dirigente Genovese ( per lui frattura del femore) e di mister Lenzo (protagonista in negativo durante e dopo il match fu il portiere Passarello). “Oggi primo tempo ottimo- dichiara mister Lenzo- mentre la ripresa e da rivedere, dove abbiamo fatto l’errore grandissimo di farci irretire su un piano più fisico che tecnico. Sono errori da non ripetere e che potevano costarci carissimo. Dobbiamo farne tesoro, anche in prospettiva del match contro il San Cataldo. Un match, inutile nasconderlo, che va oltre il piano sportivo. L’aggressione, gli insulti   e le minacce subite non si dimenticano facilmente. Come non si dimentica l’assoluto menefreghismo della società nissena (ad oggi neanche una chiamata). Ma noi siamo fatti di ben altra pasta e dimostreremo in campo e sugli spalti che la differenza tra le due squadre e società non è solo nella cifra tecnica ma anche nella storia.”