Esperia , il riassunto di una 23esima stagione piena di emozioni!

maggio 14, 2017 News

Con la stagione agonistica oramai agli sgoccioli è oramai tempo di bilanci. I rosanero , alla loro 23esima stagione agonistica tra serie D, C, B e A2 possono tracciare il proprio. In un campionato che si è dimostrato imprevedibile , difficile e mai monotono i paladini hanno avuto alti e bassi. Ma ripercorriamo il cammino dei paladini. Inizio difficile per il neo allenatore Ipsaro Passione Maurizio ( succeduto a mister Lenzo) i suoi ragazzi , all’esordio casalingo contro il Mascalucia ( una delle rivelazioni del torneo ) pur giocando un’ ottima gara allo scadere un sette metri allo scadere con Mazzù e cedevano di una sola lunghezza. Una sconfitta che lasciava qualche scia di nervosismo , affiorato tutto nella secondo turno casalingo contro l’Haenna (la favorita alla vittoria finale). I rosanero tenevano testa agli ospiti per 25′ , poi un crollo psicologico che dava via libera agli ennesi. Dopo due confitte casalinghe non era facile la prima trasferta dell’Esperia che in un insolito martedì sera rendeva visita alla Nova Audax , nonostante le molte assenze i paladini con grande carattere s’imponeva al palamilian conquistando i primi tre punti della stagione. Sembra la gara della svolta ma nel turno casalingo alla quarta giornata i paladini offrono una prestazione horror giocando la più brutta gara della stagione cedendo a sorpresa con lo Scicli. Alla quinta giornata arriva il Derby a Messina. I rosanero hanno uno scato d’orgoglio e cancellano la brutta figura interna speria però finisce la benzina con sessanta minuti gagliardi con i padroni di casa a rincorrere per tutto il match. L’Esperia sbaglia troppo nel finale e subice il sorpasso, i secondi finali sono ancora amari con mazza che allo scadere ha la palla del pareggio ma la spreca malamente.  L’Amara sconfitta nel derby viene però mitigata da una dolce sorpresa: il ritorno di De Francesco tra i pali rosanero dopo la parentesi di una anno proprio nel Messina. A corto di punti ma recuperati sotto il profilo psicologico , i rosanero affrontano una partita sentitissima contro il San Cataldo , i paladini annichiliscono gli avversari in un match senza storia. Stagione caratterizzata da tanti infortuni e a Palermo si va con soli 9 elemeni e con le pesanti assenze di Costa, Mazzu’,Rizzo e Palmeri. Uno stratosferico Torre (17 reti) fa sognare il colpaccio che però sfuma…manco a dirlo nelle battute finali. Il girone di andata si chiude con il Girgenti che sbanca il Valenti ed i paladini chiudono il girone di andata con soli sette punti. Le prime giornate di ritorno sono caratterizzate da tante assenze . Ipaladini eprdono a Mascalucia ed Haenna , battono con una gara a fasi alterne la Nova Audax poi con soli sette uomini si riprende la rivincita a Scicli con una gara tutta cuore imponendosi con una sola rete dis carto. Vittoria e Derby in arrivo galvanizza l’ambiente ed il 19 marzo al Palavaleni si assiste ad unmatch emozionante con le due squadre a darsi battaglia per tutti e sessanta minuti. Il Messina insegue il sogno dell’A2 i rosanero una vittoria di prestigio che dia un senso alla stagione. Torre si fa male a fine primo tempo ( per lui una grande stagione con 100 reti ) e per l’esperia è una mazzata non da poco , il messina sembra aprofittarne ma i paladini non vogliono scire sconfitti un Palmeri che mette in campo tutta la sua classe cristallina trascina i suoi nei momenti decisivi del match ed allo scadere si procura il sette metri del pareggio. Ad andare sulla linea dei sette ancora Mazzù ( alla fine tra l’errore con il Mascalucia e la rete al Messina sarà determinante per la corsa promozione) che stavolta riscatta l’errore con il Mascalucia, pareggia e fa esplodere la festa rosanero. Si va a San Cataldo in una gara mai banale , stavolta i rosanero sbagliano approccio ed il 5 a 0 iniziale peserà nell’economia del match. Rizzo e compagni ribaltano la gara ma ancora un altro black out riporta avanti i locali , nel finale Mazzù sbaglia il pari in contropiede ed è ancora un amara sconfitta nel finale. Si chiude il campionato casalingo contro un Villaurea mai domo che gioca con orgoglio ma deve lasciare i tre punti a Capo d’Orlando. L’ultima giornata vede gli orlandini fare da sparring partner al Girgenti in una vera e propria festa promozione. Gara accademica e vittoria degli agrigentini che festeggiano vittoria del campionato e promzione davanti al proprio pubblico in estasi. Campionato altalenante per i paladini , che aldilà dei propri limiti e difetti ha dovuto far fronte a tanta sfortuna ( troppe gare buttate via nei momenti concitati ) e troppi infotuni ed assenze determinanti ( nell’ultima parte senza Torre fino a quel momento il secondo bomber del torneo). Ma si sono viste anche cose pregevoli , come una maggiore manovra corale e grande determinazione ( vedi gli exploit eterni a Caltanissetta e Scicli e le prestazioni nei due derby) e quindi resta sicuramente qualcosa di buono su cui costruire in futuro. Adesso toccherà alla dirigenza valutare attentamente tutto quello che è successo , analizzare il tutto e trovare i giusti correttivi.