Un Esperia in emergenza ma tutta cuore non Basta! Un tonico Avola ed un imbarazzante Bonvegna la stoppano nel finale!

marzo 18, 2018 News

Un Esperia generosa e sfortunata cede il passo all’ Avola in un finale incandescente con Bonvegna a dimostrare tutta la sua inadeguatezza , nonché ignoranza delle più basilari regole arbitrali. Ma cominciamo dall’inizio. I paladini arrivano al match in emergenza assoluta, fuori Pappalardo e Musicò per infortuni al parco terzini , si aggiunge anche la defezione di Mazzù lasciando di fatto i rosanero con un unico terzino di ruolo, capitan Rizzo. Mister Lenzo fa di necessità virtù e rimescola le carte piazzando Rizzo in cabina di regia, Rotuletti e Caracciolo terzini,Pizzino pivot Ioppolo e Gazia alle ali. Gli ospiti partono subito forte approfittando di alcuni svarioni difensivi , andando a segno con De Luca e Leone. I paladini non si perdono d’animo e guidati da Rizzo, Rotuletti e Gazia al 5’ di gioco si ritrova in perfetta parità (3 a 3). I rosanero cominciano a macinare gioco , ed una doppia di Ioppolo e Rizzo porta i paladini sul +3 ( 7 a 4 all’8’), gli avolesi però non mollano e rispondono con un contro break ad opera di Dugo,Garofalo e Campisi ( 7 a 7 all’11’). La gara continua ad elastico ed ospiti che al 25’ del primo tempo conducono di una lunghezza (9 a 10). Nei cinque minuti finali i paladini riescono a giocare con intelligenza ed è ancora Rotuletti a regalare il 13 a12 con cui si va al riposo. La ripresa non cambia il motivo del match con le due squadre che continuano a darsele di santa ragione ora su un fronte ora sull’altro. Match vibrante ma mai scorretto, con Pizzino ad parire le marcature, gli ospiti approfittano di una superiroità numerica per concretizzare un break di 4- 0 con Garofalo(2),Leone e Prestia portandosi sul 14 a 16 ( 37’) , sull’altro fronte si fa vedere ancora Rizzo e Costa che al 40’ sigla la perfetta parità (16 a 16). Nei cinque minuti che portano al giro di boa della seconda frazione si segna con il contagocce ( 18 a 18) , Costa e Ioppolo trovano un minibreak e l’Esperia si aprresta a preparare la volata degli ultimi dieci minuti avanti di una rete ( 21 a 20 al 50’). La fatica comincia a sentirti nelle file dei padroni di casa , che nonostante le rotazioni sentono la fatica di avere un roster ridotto all’osso (nove a referto con due portieri ed un solo cambio di campo). Ma oggi i rosanero sembrano aver ritrovato la vecchia grinta e dove non arriva la lucidità ci arriva il grande cuore ed è Ioppolo a realizzare la rete del 23 a 22 , nel momento clou del match Bonvegna scopre i suoi evidenti limiti tecnici ( e nulla può il pur bravo Romana che deve sobbarcarsi lavoro extra e fischiare anche per il collega) facendo sparire il fischietto e non fischiando più nulla sui sei metri ospiti , i paladini ci mettono del loro incassando una rete per pesantissima su una dormita collettiva. Errori che sommati regalano un break di 5 a 0 agli ospiti che ribaltano il match portandosi sul 23 a 27 e costringendo la panchina di casa a ricorrere al time-out a 4’ 57’’ dalla sirena. La gara sembra ormai congelata , ma il cuore dei rosanero si esalta in questo epilogo di partita , ma non è il solo; purtroppo anche l’ignoranza tecnica del signor Bonvegna che regala all’Esperia la sua ennesima “perla”. A termine di regolamento gli ospiti possono chiamare solo uno dei due time-out rimasti nei cinque minuti finali , ma probabilmente qualcuno si è dimenticato di dirlo all’arbitro di Castroreale. I rosanero dopo il time out tornano in campo con maggiore vis agonistica e trovano la rete con Gazia, mister lenzo ordina il pressing a tutto campo che porta al recupero del pallone ed alla rete di Pizzino (25 a 27) che galvanizza ulteriormente i padroni di casa , gli ospiti nel tentativo di spezzare l’ardore dei padroni di casa si rifugiano in un time out a 1’ 30’’ dalla sirena . A termine di regolamento sarebbe l’ultimo possibile per gli ospiti. Si torna in campo con l’Esperia sempre in pressing e nuovamente un miracoloso recupero permette il rapido ribaltamento del fronte ed ancora Gazia ad andare a segno e regalare 55’’ di speranza ai suoi. L’Avola cerca di rallentare il gioco ma il pressing dei rosanero è asfissiante e proprio quando si sta per concretizzare un ennesima situazione di pericolo la panchina ospite chiama un time out che non potrebbe e che Bonvegna incredibilmente concede , scatenando le ire della panchina di casa. Fortunatamente Romana si rende conto dell’accaduto e revoca il time-out, purtroppo il danno è oramai fatto con un incredibile quanto marchiano errore tecnico commesso da un imbarazzante Bonvegna. La partita oramai spezzata ed eviscerata del pathos finale riprende per i 16’’ conclusi con gli ospiti che beneficiano di uno stop non dovuto che gli regala la freddezza per chiudere palla in mano il match e festeggiare la vittoria. Per i rosanero continua il momento no ( sia di risultati che di fortuna) , unica nota positiva e che nonostante le assenze si è visto , prima che una squadra, un gruppo in grado di lottare senza piangersi addosso o arenarsi alle prime difficoltà. “ Gara gagliarda e giocata con il cuore- esordisce mister Lenzo- oggi ai miei ragazzi c’è ben poco da rimproverare, a parte quel passaggio a vuoto a 10’ dalla fine , che però ritengo sia fisiologico visto che siamo , a livello di organico, ridotti all’osso. Meno accettabile e vedere designati due arbitri e poi ritrovarsi in campo solo con un vero arbitro. A Romana vanno i miei complimenti per non aver perso la bussola e cercato di sopperire ad un compagno che definire imbarazzante credo sia un complimento. Chi fa certe designazioni dovrebbe quanto meno conoscere l’effettivo valore di gente che poi in campo dimostra di non conoscere le basi del regolamento tecnico. L’errore tecnico registrato oggi non solo è grave per chi lo ha commesso , ma lo è ancor di più per chi certe designazioni le fa ; dimostrando di sconoscere il materiale umano a sua disposizione. “ Dure le parole di mister lenzo , ma del tutto giustificabili. L’errore è davvero grave , e sintomo lampante di un settore, quello arbitrale totalmente da rifondare con gente che meriterebbe di stare a casa invece che condizionare in maniera cosi grave il corso di un match per manifesta quanto ingiustificabile ignoranza.